La mostra
Roma accoglie uno degli appuntamenti culturali più interessanti della stagione con la mostra dedicata a Robert Mapplethorpe, ospitata presso il Museo dell’Ara Pacis. L’esposizione rappresenta l’ultima tappa di un importante progetto itinerante che celebra il celebre fotografo americano, considerato tra i più influenti protagonisti della fotografia del XX secolo.
La mostra offre ai visitatori l’opportunità di ammirare oltre 200 fotografie che raccontano la straordinaria ricerca estetica di Mapplethorpe. Attraverso immagini iconiche e opere meno conosciute, il percorso espositivo esplora il concetto di bellezza nelle sue diverse forme: armonia, rigore compositivo, equilibrio e intensità espressiva.
Ogni fotografia nasce da un processo creativo estremamente accurato. Utilizzando la sua inseparabile Hasselblad, Mapplethorpe costruiva ogni scatto con precisione quasi scultorea, controllando luce, geometrie e proporzioni per trasformare la realtà in una visione artistica perfettamente definita. Corpi umani, ritratti e nature morte vengono trattati con la stessa attenzione formale, dando vita a immagini senza tempo che continuano ancora oggi a influenzare il mondo della fotografia contemporanea.
La tappa romana raccoglie alcune delle opere più celebri dell’artista, già apprezzate dal pubblico nelle precedenti esposizioni di Venezia e Milano. Tra queste figurano i famosi autoritratti, i ritratti dedicati alle sue muse Patti Smith e Lisa Lyon e le fotografie di importanti personalità del panorama culturale internazionale, tra cui Yoko Ono, Robert Rauschenberg, Donald Sutherland, David Byrne e Richard Gere.
Particolarmente affascinante è anche la sezione dedicata ai fiori e alle nature morte, in cui l’artista dimostra la sua capacità di trasformare soggetti apparentemente semplici in composizioni di straordinaria eleganza. Accanto a queste opere trovano spazio i celebri nudi maschili e femminili, immortalati come autentiche sculture di luce e marmo.
Un approfondimento speciale è riservato al rapporto tra Robert Mapplethorpe e l’Italia. Il percorso mette infatti in dialogo la sua fotografia con l’arte classica attraverso l’esposizione di due importanti sculture provenienti dai Musei Capitolini: una Statua di Afrodite datata tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. e una Statua di atleta del I secolo d.C., copia romana di un originale greco del V secolo a.C.
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