La mostra
Tra le mostre d’arte più importanti a Roma, le Gallerie Nazionali di Arte Antica propongono a Palazzo Barberini, nel cuore della città, la grande esposizione Bernini e i Barberini, dedicata a uno dei rapporti più influenti della storia dell’arte: quello tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto Papa con il nome di Urbano VIII nel 1623.
Questa mostra rappresenta un’occasione unica per scoprire da vicino le origini del Barocco romano, attraverso il legame artistico e umano tra un pontefice ambizioso e uno dei più grandi geni dell’arte europea. Il percorso espositivo si inserisce inoltre nelle celebrazioni per il 400° anniversario della consacrazione della Basilica di San Pietro, evento centrale per comprendere lo sviluppo artistico e urbano della Roma del Seicento.
Visitare Palazzo Barberini significa immergersi in un periodo in cui Roma diventa il laboratorio creativo del Barocco, grazie alla collaborazione tra Bernini e la potente famiglia Barberini, che ha contribuito in modo decisivo a trasformare il volto della città.
La mostra si sviluppa in sei sezioni tematiche, ognuna dedicata a una fase significativa della carriera di Gian Lorenzo Bernini e al suo rapporto con i Barberini. Il percorso racconta l’evoluzione dell’artista, dai primi lavori influenzati dal manierismo tardo, appreso nella bottega del padre Pietro Bernini, fino all’affermazione di uno stile personale, dinamico e fortemente espressivo, che segna la nascita della scultura barocca.
Tra le opere esposte figurano importanti prestiti internazionali, come il San Sebastiano del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e il Putto con drago del Getty Museum, che testimoniano il momento di svolta dell’arte berniniana. Accanto a questi, opere come Le Quattro Stagioni dalla collezione Aldobrandini permettono di approfondire il dialogo artistico tra padre e figlio, offrendo uno sguardo privilegiato sulla formazione di Bernini.
Uno degli elementi più affascinanti della mostra è il ritorno a Palazzo Barberini della Galleria dei ritratti degli antenati Barberini, una serie di busti marmorei realizzati da Bernini e da altri grandi scultori del Seicento, come Giuliano Finelli e Francesco Mochi, oggi conservati in musei e collezioni di tutto il mondo.
Ampio spazio è dedicato anche al Bernini pittore, con dipinti raramente visibili e alcune opere esposte per la prima volta. Disegni, incisioni e modelli raccontano invece il ruolo centrale dell’artista nei grandi cantieri della Roma barocca, in particolare nella Basilica di San Pietro, dal celebre Baldacchino fino al monumento funebre di Papa Urbano VIII.
La parte finale del percorso mette in dialogo le opere di Bernini con quelle di altri protagonisti del Seicento, tra cui Guido Reni, offrendo una panoramica sul gusto artistico dell’epoca e sul mecenatismo dei Barberini, la dinastia che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia di Roma.
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