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Volevo andare in piscina e sono finita qui!

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Oggi mi sono svegliata molto carica!! Siete passati al Parole in Libertà Bistrot ad assaporare il vero piacere tattile prelabiale? Io solo a pensarci ho ancora il motore su di giri! Comunque… Siete pronti per una nuova avventura? Dopo piazza del Popolo e piazza di Spagna andremo a conoscere un’altra bellissima piazza: Piazza Navona!

Nascosta, si fa per dire, tra meravigliosi palazzi si trova una delle piazze tra le più famose ed affascinanti di Roma, con il suo stile tipicamente barocco è da sempre considerata uno dei luoghi più “allegri” della capitale.

Piazza Navona si trova dove un tempo (85 d.C.) sorgeva lo stadio di Domiziano, famoso per essere amante dell’atletica, che volle fortemente questa costruzione per assistere alla riproduzione dei giochi greciI resti del famoso stadio sono ancora visibili nei sotterranei della piazza (circa 10 mt sotto i nostri pneumatici). Poco prima di entrare nella piazza, infatti, lato via Zanardelli, potrete trovare un affaccio dove è ancora visibile uno dei tanti archi che caratterizzavano lo stadio, sviluppato su 2 ordini, con meravigliose colonne in travertino. Dagli scavi archeologici è risultato che lo stadio aveva una forma allungata,, proprio come l’odierna piazza, con un lato curvo, ma non esisteva nessun muro divisorio centrale come al Circo Massimo  dove si svolgevano le corse dei cavalli. In realtà, anche se molto più raramente, anche qui  nell’800 si svolgevano delle corse ed erano simili a quelle dei “berberi” fatte su via del Corso nel Medioevo. È stato calcolato che lo stadio fosse lungo 276 mt e largo 106 e che potesse ospitare circa 30 mila spettatori. 

Il nome della piazza deriva dalla parola “agones” che vuol dire giochi e nel tempo il termine è stato modificato fino ad assumere il nome “Navona”Pian piano, intorno al ‘400, la piazza prese la forma attuale e vi si cominciò a tenere il mercato. Per l’esattezza era una sorta di continuazione del mercato di Campo de Fiori

Il primo a mettere ufficialmente le mani sulla piazza fu papa Gregorio XIII, portando l’acqua per abbeverare i cavalli attraverso la costruzione di una vasca rettangolare proprio al centro della piazza stessa. In seguito, questa vasca fu sostituita da 3 fontane nella seconda metà del ‘500. Piazza Navona cominciò ben presto a diventare il centro delle ricorrenze e delle feste cittadine, prime tra tutte quelle legate alla religione cristiana, con la processione del giorno di Pasqua. Poi, per esempio, i festeggiamenti del Carnevale che trovarono qui il loro splendore, trascinando curiosi anche da luoghi molto lontani; nel 1634 rimase storica la “Giostra del Saracino” che si tenne proprio al centro della piazza. La famiglia Pamphilj, con l’arrivo di papa Innocenzo X, prese letteralmente possesso della piazza, realizzando varie opere, tra cui Palazzo Pamphilj (oggi sede dell’Ambasciata del Brasile).

bernini

Fu proprio una nostra recente conoscenza, donna Olimpia a volere degli abbellimenti particolari per la piazza; riuscì addirittura a mettere in concorrenza due grandi architetti dell’epoca: Bernini e Borromini.  Al tempo, sembra, che l’antagonismo tra i due fosse molto alto e certe dicerie arrivarono addirittura a creare una leggenda dedicata alla realizzazione della Fontana dei 4 Fiumi del Bernini che troviamo a piazza Navona proprio di fronte alla chiesa di Santa Agnese realizzata dal Borromini. I 4 fiumi rappresentati erano: Nilo (raffigurato da una statua bendata), Gange, Danubio e Rio de la Plata (raffigurato da una statua con un braccio alzato come a coprirsi la testa). La leggenda narra che Il Nilo fu raffigurato con una benda sugli occhi per non vedere “l’Orrore” della chiesa creata dal Borromini e che, addirittura, il braccio alzato del Rio de la Plata fosse voluto per simboleggiare un ipotetico crollo della chiesa stessa. Logicamente queste sono solo leggende anche perché nella realtà la chiesa fu costruita dopo la fontana!!! Si dice, però, che il Bernini per ottenere la realizzazione della fontana regalò a donna Olimpia un modello in argento, alto un metro e mezzo, che convinse quindi il pontefice a concedere il lavoro proprio a lui. L’altra meravigliosa opera, come vi stavo dicendo, è la chiesa di Sant’Agnese in Agone progettata invece dal Borromini, che realizzò la famosa facciata concava che permetteva di mettere in risalto la cupola e le due torri laterali e che ancora oggi rappresenta una prospettiva degna di nota.

borromini

La piazza che vediamo oggi ha una forma convessa e quindi ci rimane difficile immaginare che proprio questi spazi, un tempo, formassero una piscina in cui nobili e popolo usavano passare le ore più calde delle estati romane. Fu proprio donna Olimpia a sfruttare il fatto che la piazza fosse concava al centro facendo realizzare quindi una piscina al suo interno (giugno 1652). Gli scarichi delle fontane furono chiusi e si lasciò semplicemente far uscire l’acqua fino a riempire il più possibile la piazza, ci vollero circa 2 ore!  Dopo circa 214 anni il Papa Pio IX vietò categoricamente questo ristoro per motivi di igiene. Da allora la piazza non fu mai più allagata, anche se la sua vocazione al divertimento non venne mai meno. Ai nostri giorni la piazza è più famosa nel periodo invernale che in quello estivo. Qui, infatti, durante il periodo natalizio possiamo trovare uno dei mercatini a tema più famosi di Roma ed il giorno dell’Epifania è possibile vedere la befana girare per la piazza. 

Piazza Navona è un capolavoro di arte e cultura e non a caso qui si ritrovano alcuni dei palazzi più belli della capitale, che appartengono al periodo barocco e rinascimentale. Tra questi c’è Palazzo Braschi del ‘700, Palazzo Tuccimeni del ‘500, che sorse dopo la demolizione di alcuni vecchi edifici, e lo stesso Palazzo Pamphilj.

Che ne dite, torniamo in hotel ed andiamo a riferire le nostre nuove scoperte?

Ci vediamo tutti in corte al 47 Boutique Hotel, così da pianificare la nostra prossima avventura!!!

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