KLIMT. LA SECESSIONE E L’ITALIA

L’esposizione “Klimt. La secessione e l’Italia” a Palazzo Braschi di Roma fino al 27 Marzo 2022. La mostra ripercorre la vita artistica di Gustav Klimt, soffermandosi sul suo rapporto con l’Italia.

La mostra

Fino al 27 Marzo 2022 Palazzo Braschi di Roma ospiterà la mostra “Klimt. La secessione e l’Italia.” L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Si tratta di un’occasione importante per ripercorrere la carriera del grande artista, esaminando il suo ruolo di cofondatore della Secessione viennese e il suo rapporto con l’Italia.

Oltre 200 opere esposte realizzate da Klimt e dagli artisti della sua cerchia: dipinti, disegni e sculture prese in prestito dal Belvedere Museum di Vienna, dalla Klimt Foundation e da collezioni pubbliche e private. Tra i capolavori più importanti di Gustavi Klimt esposti troviamo “Giuditta ISignora in bianco (Le Sorelle)”, “Amalie Zuckerkandl” (1917-18) e “La sposa” (1917-18). Ad arricchire il racconto della Secessione viennese sculture e dipinti di numerosi artisti, tra cui Johann Victor Krämer, Josef Maria Auchentaller e Wilhelm List.

Inoltre, le tantissime cartoline esposte documentano i viaggi nel Bel Paese di Klimt, in particolare a Roma, Pisa, Ravenna, Firenze e Trieste. È proprio a questi viaggi e all’influenza degli artisti italiani che si deve l’evoluzione creativa del maestro viennese. Da qui nasce il confronto tra le opere di Klimt e quelle dei grandi maestri italiani dell’epoca, come Galileo Chini, Enrico Lionne e Camillo Innocenti, alcune dei principali fautori della Secessione romana.

 

Quando: dal 27 Ottobre 2021 al 27 Marzo 2022

Dove: Palazzo Braschi – Piazza di San Pantaleo 10, Roma

Prezzo: intero € 13,00; ridotto €11,00

 

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