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macchinetta colosseo

Vedo la maesta’ der Colosseo!

Wrooommmmm

Come state miei prodi viaggiatori? Siete curiosi di conoscere altri luoghi magici di questa stupenda città?

Continuiamo insieme la nostra passeggiata nell’antica storia di Roma e andiamo insieme a conoscere il simbolo più famoso? Ok, scaldate i motori siamo diretti all’Anfiteatro Flavio, una delle 7 meraviglie del mondo!!!

Alla fine di via dei Fori Imperiali sorge maestoso e quasi immutabile l’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo. Le ipotesi sull’origine del suo nome sono veramente tantissime.

La prima si riferisce ad un’immensa statua (un vero colosso alto almeno 30 metri) raffigurante, in un primo momento, l’imperatore Nerone ed in seguito riadattata dai romani con le sembianze del dio Sole (nella realtà i romani non fecero altro che aggiungere intorno alla testa i raggi della corona solare che rappresentava il dio). La statua era originariamente posta al centro della Domus Aurea di Nerone, oggi, purtroppo, ne rimane visibile solamente l’enorme basamento.

Altra possibile ipotesi riconduce alla domanda che veniva posta ai cristiani proprio di fronte al colosso del Dio Sole: “Colis eum”? (Lo adori?). Oppure, molto più semplicemente, il nome di questo magnifico anfiteatro prende origine dalla sua posizione “Collis Isei”, visto che da queste parti sorgeva il tempio di Iside che dava il nome a tutta l’area.

Di certo però, c’è da dire che il nome “Colosseo” fu dato solo nel Medioevo e che precedentemente era conosciuto come Anfiteatro Flavio, quindi l’ultima ipotesi può essere la più plausibile di tutte: le dimensioni “colossali” del luogo.

In effetti, se provate a puntare i vostri fanali su quest’opera d’arte non riuscirete a completare la visione senza dover spostare le gomme di almeno qualche metro: è veramente gigantesco e maestoso. E’ l’anfiteatro più grande del mondo!!!

Il_Colosseo

Di forma ellittica, sembra che il modello di partenza sia stato il Teatro Marcello, fu iniziato da Vespasiano (famoso ahimè,  invece, per aver tassato per la prima volta nella storia i bagni pubblici, “vespasiani” per l’appunto ndr.)  nel 72 nell’area del laghetto della Domus Aurea e terminato da Tito Flavio, il quale se ne prese il merito dandogli il suo nome, nell’80 d.C..

Il “party” di inaugurazione durò ben 100 giorni, credo sia stata l’inaugurazione più lunga della storia, io avrei richiesto il primato alla Guinness World Records!!! In quei 100 giorni si susseguirono spettacoli, cacce e combattimenti.

Il Colosseo poteva ospitare un numero di spettatori tra i 50.000 e i 75.000. La sua altezza, ad oggi, raggiunge circa i 48 metri, ma in origine arrivava a 52 metri. Una delle cose più particolari era il velario, cioè una gigantesca tenda formata da molti teli tagliati a spicchio che copriva la cavae (gli spalti degli spettatori) senza però coprire l’arena centrale. Questa trovata ingegneristica permetteva all’aria di filtrare all’interno della struttura rinfrescando così tutti gli spettatori. Per manovrare questa “vela” servivano centinaia di marinai esperti della flotta romana.

colosseo macchi

Io sono veramente affascinata da quest’opera, nella cura dei suoi dettagli, nella imponenza… Oltre ad avere un altezza di quasi 19 piani l’arena era grande quasi come un campo di calcio moderno. La gradinata della cave aveva un’inclinazione di 37° per permettere a tutti gli spettatori una visione ottimale. Gli spettatori prendevano posto a secondo della loro importanza sociale, in alto sedeva il popolino e via via si arrivava alla prima fila dove potevamo trovare magistrati, sacerdoti, vestali ed infine nel palco principale l’imperatore e la sua famiglia.

Il Colosseo è rimasto famoso in particolare per i suoi attori principali: i gladiatori. Questi “eroi” di un tempo prendevano nome dalla spada usata nel combattimento, il gladio. Solitamente i combattenti erano schiavi, galeotti, criminali condannati provenienti da più parti del mondo allora conosciuto.

Aldilà di ciò che era visibile agli spettatori il Colosseo nascondeva un vero e proprio mondo misterioso sotto all’arena. Nei sotterranei, di ben due piani, si svolgeva una vita parallela fatta di schiavi, preparatori “atletici” che scaldavano i gladiatori, poveri animali destinati alla lotta e molto altro.

Sapevate che che il Colosseo è un po’ come una piccola giungla? Gli esperti di botanica, infatti hanno trovato più di 350 specie diverse di piante tra le rovine. Così tanta vegetazione, oltre al particolare microclima, pare sia dovuta alla provenienza dei vari gladiatori da ogni luogo dell’impero che sotto ai loro sandali portavano “clandestinamente” semi di piante prima di allora sconosciute a Roma.

Alcune leggende, poi, diedero al Colosseo una fama piuttosto inquietante fino ad essere riconosciuto come una delle 7 porte dell’inferno!!! Probabilmente a causa delle innumerevoli morti (decine di migliaia), infatti, si racconta che al suo interno avvenissero riti propiziatori utilizzando lo stesso sangue dei gladiatori caduti. Nel Medioevo fu utilizzato come “cimitero” dai briganti che abbandonavano al suo interno le loro vittime e infine, nel 500, fu preso di mira da stregoni e maghi di ogni tipo che utilizzavano le erbe “misteriose” che crescevano al suo interno.

La guida accanto a me sta raccontando ad alcuni turisti che quello che vediamo oggi è solo un terzo dell’originale e che nei secoli l’opera più maestosa dell’impero romano fu depredata per costruire molti altri edifici storici… la cosa è interessante… mi è venuta un’idea… ora torno subito in hotel e cercherò di sfidare i ragazzi della brigata del 47 Circus Roof Garden in una caccia al tesoro: il premio? Bhe visto che conosco già due posti punterò in alto. Cena completa in terrazza, che ne dite? Che rimanga fra noi, tanto non ho segreti con voi… alcuni dei marmi “rubati” al Colosseo li possiamo trovare addirittura nella basilica di San Pietro ed altri furono usati per costruire Palazzo Barberini… Ok se ne trovate ancora vi invito a cenare con me… E’ partita ufficialmente la sfida?

Wroooommmmm