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ORTO BOTANICO DI ROMA

da marzo 2019 l’orto botanico di roma, gestito dall’universita’ La sapienza, e’ aperto al pubblico tutti i giorni. al suo interno e’ possibile ammirare oltre 3000 specie vegetali, tra cui piante acquatiche, palme e bambu’.

 

L’Orto

Dal 31 Marzo 2019 l’Orto botanico di Roma è aperto tutti i giorni dell’anno, inclusa la Domenica.

L’area ha un’estensione di oltre 12 ettari e ospita più di 3000 specie vegetali, oltre a diversi giardini e serre.

Tra i principali ambienti dell’Orto troviamo: i boschetti di bambù, l’Orto dei Semplici (con il cui termini si indicano le piante medicinali), dove le specie presenti sono organizzate in aiuole rialzate; la Serra tropicale, realizzata recentemente, esempio della biodiversità delle foreste tropicali; le piante acquatiche, che abitano il ruscello, il laghetto e alcune vasche; l’Orto degli aromi, che presenta piante aromatiche identificate con cartellini nominativi; il Roseto, che ospita una vasta collezione di rose spontanee che si trovano in Italia e il Giardino giapponese, che segue il tipico modello dei giardini orientali con cascate, laghetti e giochi d’acqua.

Storia

La creazione dell’Orto botanico di Roma si può far risalire al XIII secolo, quando papa Nicola III volle all’interno delle mura vaticane un pomerium, che solo successivamente assunse le sembianze di una raccolta organica di specie vegetali, che includeva anche piante medicinali.

Quando la residenza dei papi divenne il Quirinale, l’orto venne abbandonato, finché papa Alessandro VII, riconoscendone l’importanza, decise di donare all’Università una porzione di terreno sul Colle Gianicolo per erigere un Orto botanico universitario.

L’area definitiva faceva inizialmente parte del vigneto acquistato alla fine del XV secolo dalla famiglia Riario, che però nutrì scarso interesse nei confronti del giardino, nonostante avesse fatto costruire al suo interno un elegante palazzo.

Fu durante il periodo di permanenza a Roma della regina Cristina di Svezia, che prese in affitto l’intera proprietà dal 1659 al 1689, che l’orto e il palazzo conobbero un periodo di grande splendore che raggiunse il suo apice quando furono vendute alla famiglia Corsini, che ne affidò la ristrutturazione all’architetto Fuga.
Nel 1883 l’orto assunse la sua conformazione attuale, dopo che lo Stato acquisì la proprietà del giardino di Villa Corsini.

Grazie al suo primo direttore, Pietro Romualdo Pirotta, professore di botanica all’Università di Roma, furono installate le prime collezioni di piante e oggi il giardino conta oltre 3000 specie vegetali.

 

Dove: Largo Cristina di Svezia 23 A – 24, Roma

Prezzo: intero 8 €; ridotto 4 €

 

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