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macchinetta eur

In marcia! Prima, seconda, Terza Roma!

Wrooommmm…

Bentornati motori ruggenti!

Ieri sera, al Parole in Libertà Bistrot, ho assaggiato un ottimo Zugroni… Come? Non sapete cos’è?!?!? E’ una delle polibibite proposte da Beatrice, la nostra bellissima bartender. Almeno sapete cos’è una polibibita? E una miscelazione?? Amici miei avventurieri se non capite cosa sto dicendo dovete assolutamente provare uno dei cocktail del bistrot. Esatto le “polibibite” sono dei cocktail, o meglio è il termine che il movimento futurista utilizzava per chiamare i cocktail. Il bistrot del 47 Boutique Hotel si ispira al movimento artistico e culturale del futurismo e ai manifesti di Marinetti: al bistrot è possibile provare un vero e proprio piacere tattile prelabiale!!!

Dopo questo tuffo nell’arte e nella cultura ho deciso di portarvi in uno dei quartieri più famosi di Roma, che prende proprio vita negli anni del futurismo, gli anni Trenta.  Una Roma un po’ più moderna e contemporanea… Accendete i motori che andiamo all’EUR!

“La Terza Roma si dilaterà sopra altri colli lungo le rive del fiume sacro sino alle spiagge del Tirreno” questa è la frase che ancora oggi possiamo leggere sulla facciata  Palazzo degli Uffici

Il quartiere dell’EUR nasce come interpretazione dell’idea di creare una nuova Roma più moderna, una nuova città protesa verso il futuro e verso il mare, un nuovo quartiere che attraverso monumenti, strade ed edifici rappresentasse la proiezione di una romanità futuristica e moderna. La città nuova non poteva soltanto essere opera di sventramenti e ricostruzioni all’interno dell’antica cinta muraria, non poteva concludersi necessariamente entro il perimetro ristretto della Roma di un tempo; doveva semmai espandersi, conquistare nuovo terreno e protendersi verso il  Mar Tirreno.

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Immagino vi stiate chiedendo: perché ingrandire una città già molto grande di suo? La popolazione della capitale era destinata ad aumentare talmente tanto che l’architetto Giovannoni, negli anni ’30, prevedeva che nel 1980 la popolazione avrebbe superato i 3 milioni di abitanti con tutti i problemi, compresi quelli legati alla viabilità (che a me stanno logicamente a cuore), che ciò avrebbe comportato. 

L’occasione per la realizzazione del progetto  di allargamento dei confini di Roma si presentò quando nel 1935 si espresse la volontà di candidare Roma quale sede dell’Esposizione Universale del 1941. Si decise successivamente di spostare l’esposizione al 1942.  La circostanza era ghiotta perché consentiva all’Italia di darsi lustro dinanzi alle altre potenze mondiali, ma rimaneva comunque il problema di dove ospitare l’esposizione universale. Sotto la proposta di Mussolini fu individuato il luogo dove costruire le strutture a carattere stabile da utilizzare durante l’expo. Pensando in grande quindi si decise che a 6 km dal centro di Roma sarebbe sorta la “Terza Roma” una vera e propria città, senza padiglioni temporanei e con veri palazzi. 

L’architetto Marcello Piacentini fu il massimo esponente del progetto EUR, attraverso un’architettura razionalista e geometrica. Lungo la strada che portava dalla “vecchia Roma”, quella imperiale, fino a giungere ad Ostia, al tempo chiamata via Imperiale e oggi conosciuta come Cristoforo Colombo, sorgevano piazze ed edifici pubblici immersi nel verde di parchi e fontane. Fu addirittura realizzato un lago artificiale ed un arco di acciaio e alluminio di 170 metri di altezza e 330 metri di apertura. 

Furono costruiti edifici come il Palazzo della Civiltà Italiana, il Palazzo delle Forze Armate, la chiesa di San Pietro e San Paolo, il Palazzo dei Congressi, la piazza dell’Impero ed il suo obelisco centrale (oggi denominata piazza Marconi).

I lavori per realizzare tutta questa maestosità iniziarono nel 1937 partendo proprio con la costruzione dei quartieri dove avrebbero alloggiato i lavoratori e gli operai addetti alla realizzazione del progetto.

Purtroppo a causa dell’inizio della guerra l’esposizione universale non si  tenne mai…

Il quartiere fu ultimato poi solo alla fine degli anni 50 in preparazione delle Olimpiadi XVII che si sarebbero tenute a Roma nel 1960. Nell’occasione furono  terminate alcune tra le infrastrutture ancora oggi in utilizzo: Palazzo dello Sport, il Velodromo Olimpico (poi demolito), il Palazzo ENI, le Torri Ligini, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico.

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Quello che più mi affascina di questo luogo è il Palazzo della Civiltà Italiana che per i romani è semplicemente il Colosseo Quadrato. Questo immenso parallelepipedo con 4 facce uguali, è costruito in cemento armato e rivestito in travertino. Quello che però rende realmente l’idea del popolo che ci ospita e che riassume, dal mio punto di vista, l’essenza dei cittadini romani e italiani è la frase che è stata trascritta: “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori” e questa frase è identica su tutte le facciate, da qualsiasi punto guardi il Palazzo il popolo rimane lo stesso!!!

Grazie alla sua struttura il quartiere è stato spesso l’ambientazione di grandi produzioni cinematografiche. Devo assolutamente tornare al 47 Boutique Hotel e vedere se in programmazione hanno messo uno di questi magnifici film: Roma Città Aperta, L’eclisse, 8 1/2… 

Mi sono appena resa conto che non vi ho ancora spiegato da dove proviene il nome EUR per l’esattezza E.U.R. o ancora più precisamente E42. In realtà è molto semplice: EUR è l’acronimo di Esposizione Universale Roma o ancora meglio Esposizione del 1942 (E42 ndr)!!!

Bene, anche per oggi abbiamo scoperto molto di questa splendida città… Intanto vi aspetto per farvi assaggiare una polibibita… A presto!

Wroooommmm